Una pagina web istruttiva quanto interminabile insegna una serie di strategie per minare morale e reputazione dell'avversario politico. Troverete indicazioni utili sul lancio politico di torte (altro materiale istruttivi qui e qua), e anche un intero paragrafo dedicato a uno dei nostri personaggi preferiti, il belga Noel Godin alias l'Entarteur.
L'omelia di oggi riporta il paragrafo "Applausi dalle persone sbagliate":
Danneggiare un'immagine non è limitato solo all'ambito delle grosse campagne e non funziona unicamente attraverso l'assunzione di identità distruttive. Autonomi, lesbiche e comunisti possono condurre il loro avversario politico a una situazione penosa anche sostenendolo esasperatamente. Ad esempio, il presidente degli Usa Richard Nixon non dev'essere stato particolarmente contento del testo di uno striscione che nel 1973 recitava al grande Fuck-in yippie: "Homosexuals for Nixon - We love Dick"
Quando si fa credere che un reazionario può condividere la sottocultura di sinistra si ottengono due risultati: da un lato si presenta all'opinione pubblica un dato tema politico, dall'altro la legge non può punire chi obbliga l'avversario politico a reagire e lo costringe, per mezzo di un applauso dalle persone sbagliate, a una smentita o a una rettifica. All'inizio del 1996 un gruppo di autonomi di Coblenza diedero alla loro casa occupata il nome dell'ex sindaco della Cdu. Motivarono la scelta dicendo, che era una "conseguenza logica" dopo le brutte esperienze avute con la politica traditrice dei socialdemocratici (il sindaco in carica della Spd voleva infatti sgomberare la casa), e che il predecessore era "un grande modello in fatto di democrazia". ("Junge Welt", 07.02.1996).

Ma si puo' far di meglio: guardate gli Yes Men (no!). I membri di questo simpatico gruppo si spacciano per zelanti rappresentanti di Nuovo Ordine Mondiale, Pensiero Unico e schifezze del genere, e riescono a infiltrarsi nei media ostentando posizioni disgustose e criminali, senza peraltro suscitare orrore, anzi (in italiano andate qui, qua e, perché no, là). L'impresa piu' recente degli Yes Men è stata la spassosa intervista a Patrick Balkany, un esponente di medio cabotaggio della destra di governo francese. Davanti a un intervistatore passabilmente convincente nella sua imitazione del neocon, Monsieur Balkany (la faccia dice tutto) si è lanciato in una ditirambica esaltazione dello stato sociale all'interno dell'Hexagone. Clou dell'intervista è stata una lapalissade in piena regola: riferendosi alle banlieues francesi, non è corretto parlare di "poveri". Si tratta, semmai, di gente che guadagna meno. Roba da dimenticare Calderoli, almeno per qualche secondo.
