Apprendiamo che è quasi pronta la versione tricolore del cartone animato con le avventure di SpongeBob* (apparentemente, non italianizzato come "Bob la Spugna” a scanso di equivoci: ma non mancano eccezioni puriste). Il simpatico e giallo utensile da acquaio, noto in Italia nella versione videogioco, a quanto pare è diventato anche un'icona gay. Bé, in effetti, a vederlo si capisce il perché. Probabilmente, però, i suoi creatori intendevano solo creare un personaggio gradito ai bambini ma non troppo zuccheroso, stile Roger Rabbit. La cosa, però, non ha convinto i buoni cristiani che prima o poi conquisteranno il mondo, e intanto si allenano a riconoscere le varie manifestazioni del Maligno**. Per un punto di vista più timorato si veda qui***; i lettori veloci e non anglofoni si rechino invece qua. Da segnalare, infine, un blogger italiano (tendenza: comunisti birichini) che commenta: SpongeBob sarà il prossimo candidato della sinistra. Bé, almeno l'inno coinvolge.

*Generalità complete: SpongeBob SquarePants.
**Apprendiamo da un blogger che già i Teletubbies sarebbero stati presi di mira. E rimanda a un inquietante merchandising (guardatevi anche il resto).
***E là un'equilibrata ma severa critica del censore di turno.
