sour thoughts

venerdì, 22 giugno 2007

Gratta gratta, anche i Grandi Inquisitori hanno un fondo di tenerezza. Guardate  Eymerich, che si concede un amarcord musicarello. Su un trozzo-tube dei Mitici Seventies. E se lo fa Lui, che aspettiamo anche noi? Anzi no, ché il nostro repertorio lo conoscete, savasandir. Ma voi piccoli amici, quand'è che vi vien da dire they're playing our (my) song? Che motivetti muovono i vostri coeurs d'artichaut? Oh, fate i bravi e per una volta mettete da parte le Musiche Sublimi che tenete/commentate sul blog per acchiappare le fritole. Avanti, mostrate il vostro vero volto e fate un po' di outing. Tanto, Eymerich sta messo troppo male per giudicarvi.


postato da inconnuaubataillon alle ore 23:54 | link | commenti (28)
categorie: grandi domande, forse non tutti sanno che

Commenti
#1   23 Giugno 2007 - 11:52
 
Non si dice "outing", si dice "coming out". Questo per la precisione, savasandir.
utente anonimo

#2   23 Giugno 2007 - 12:23
 

ah si'? questa ci ricorda l'epoca in cui andava molto l'aggettivo branché. a un certo punto qualcuno decise che il termine, ormai inflazionato, era out (anche nella variante in verlan chébran), e che ormai andava utilizzato lo pseudo-sinonimo câblé. memorabile la risposta olimpica di Tonton (il presidente Mitterrand, zucconi) al brunovespa Yves Mourousi, a un programma preserale: « Chébran, c’est dépassé, il faut dire câblé. » Era il 1985, e Tonton incasso' il 47, 7 % di audience. solo che câblé non se lo ricorda più nessuno, nemmeno come lemma ringard, mentre branché è sopravvissuto agli anni Ottanta. alla faccia dei maestrini di turno.

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#3   23 Giugno 2007 - 12:41
 
Sì, ma, informati meglio: qui non è questione di moda.
utente anonimo

#4   23 Giugno 2007 - 14:21
 
savasandir
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#5   23 Giugno 2007 - 19:34
 
maledetti ripetitori gprs maledetti confini dell'impero maledetta primavera - ah no da due giorni è pure estate - non s'aprono i link. in quanto al post ex aequo well tempered (1st book) e hohe messe. detto questo s'ascolta volentieri pure molto del resto compreso buinov savasandir
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#6   24 Giugno 2007 - 13:37
 
che fretta c'era?
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#7   24 Giugno 2007 - 21:32
 
Le Suites per violoncelo di Bach e il Requiem Tedesco di Brahms.
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#8   25 Giugno 2007 - 08:24
 
Le Goldberg, banalmente
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#9   25 Giugno 2007 - 09:18
 
... hai capito. si pensa di essere alle termopili assediati dall'esercito che preme e invece abbiamo intorno solo amici bachiani. suites per cello e goldberg, però!
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#10   25 Giugno 2007 - 09:34
 
E brahmsiani. E beethoveniani. E pure wagneriani.
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#11   25 Giugno 2007 - 10:30
 
nientemeno. nessuno per Glinka, eh?
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#12   25 Giugno 2007 - 23:31
 
Ce ne sarebbero un sacco, di musichette. Sono come gli odori (i sapori sono molto sopravvalutati, in termini di ricordi: diciamo la verità, assaggiando un biscottino è ben raro venga in mente qualcosa, vuoi mettere una canzonetta?)
Potrei fare una playlist "vacanze", e risalire fino ai dodici anni o giù di lì, potrei fare una playlist "fidanzati", potrei farne una "inverni", una "lavoro in quel posto là" e molte altre.
Fatto sta che è mezz'ora che cerco di caricare un file audio su sto coso qui e non mi riesce, quindi niente: gli imbranati si tengono per loro le loro canzonette. O se ne scelgono che tutti conoscono, accidenti, di quelle che basta dire il nome e si fa bella figura, senza bisogno di farla ascoltare.
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#13   26 Giugno 2007 - 09:25
 
oh, be', nel mio caso si deve andare parecchio indietro, e qui ci metto uno di quei gorgoglii per arpa da flashback mimati in ecce bombo.
Avrei una playlist esageratamente lunga di brani spesso inascoltabili (e che non ascolto se non per puro caso). mi limito a pickarne su qualcuno:
- Oh Yeah dei Roxy Music, con un Brian Ferry ai vertici del croonerismo. Davvero efferato
- Jealous Guy, che potrebbe anche essere sempre eseguita da Ferry, ma perché no da Lennon
- Who's Gonna Drive You Home dei Cars
- Chimes of Freedom, che sventatamente provavo a cantare imitando anche il nasale di Dylan finché la mia ragazza non mi diede un pugno nello stomaco. Son cose che fan riflettere, e crescere
- Killer dei Van der Graaf Generator, di cui vidi ben due concerti. Poi ho anche ascoltato Peter Hammill da solo, e per me rimane un grande
- La locomotiva di Guccini. Qui dovrei aprire una parentesi a sfondo politico-musicale troppo lunga. Dico solo che oggi non riesco più ad ascoltare praticamente nessun cantautore senza cercare istintivamente un'arma, propria o impropria che sia. Invecchiare non è quindi sempre così brutto

Ci sarebbe anche una ballad che parla di amore e cocaina, di cui ricordo vagamente un brandello ("This time I'll come to you just as a friend, not a man with a woman on his mind" - ma non scordarti l'equivalente almeno di un paio di strisce, dico io) e che non sono mai più riuscito a recuperare. Un aiuto in questo senso e avrete la mia sempiterna gratitudine
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#14   26 Giugno 2007 - 09:54
 
bello rivederti dust, manca tom waits e sei socio fondatore del circoletto. sul brano cui cerchi di dare un nome dammi il tempo, per queste cose serve essere alla base. ma annoto, annoto.
sui sapori sono d'accordo: sono secoli che assaggio madeleines ma oltre a un'orribile burrosità il loro sapore non mi porta in nessun luogo della mia traballante memoria.
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#15   26 Giugno 2007 - 10:18
 
Waits mi è arrivato dopo. Meglio che non mi metta a ricordare troppo: oltre a "Romeo Is Bleeding" e "Downtown Train" mi son già accorto si avere dimenticato "Because the Night" di Patti Smith , "The River" e "Born to Run" di Springsteen e "Shipbuilding" eseguita da Wyatt. E ignorerò forse la colonna sonora di Easy Rider - in primis gli Steppenwolf di "Born to be Wild" ? E Janis Joplin, i Doors, Jimi.. Mi costringo a smettere: odio il reducismo.
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#16   26 Giugno 2007 - 11:55
 

O Romeo, Romeo! Whereforth art thou Romeo?

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#17   26 Giugno 2007 - 12:53
 
aspie', c'è tutta una uestcòst che sgroppa qui drento er core(J.Mitchell, C.King, C.S.N&Y, J.Browne, i G.Dead, J.Taylor...)
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#18   26 Giugno 2007 - 15:39
 

osserviamo la consueta deriva anglofona. da siciliani emigranti, protestiamo vivamente.
quanto alle madeleines, c'è Marcel e Marcel (chauffe!).

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#19   26 Giugno 2007 - 21:36
 
maledizione, con Adamo mi hai fatto quasi piangere. vanno assolutamente letti i commenti al video, che testimoniano di una incredibile, "carsica" vitalità intergenerazionale del pop. Youtube si sta rivelando una risorsa fantastica non solo per diffondere il "nuovo", ma anche per recuperare il "vecchio" alla fruizione di tutti, una specie di condivisione della memoria, o il riconoscersi in una memoria comune. Dal mio punto di vista, questo è davvero affascinante: c'è gente là fuori che, riportandomi immagini, musiche, documenti, lavora per ricostruire anche la mia memoria. Nessuna nostalgia, ma una curiosa sensazione di comunità e di "persistenza". E poi, è bello trovare qualcuno che condivide finalmente non la propria - spesso patetica - creazione ma giusto qualcosa che gli piace, punto e basta.

Sinceramente, mi dispiace di non poter ricambiare con nessun filmato. Be', potrei sempre riprendermi con la webcam mentre canto Chimes of Freedom - qualcuno che mi dà un pugno nello stomaco non dovrei faticare a trovarlo
Dust
utente anonimo

#20   27 Giugno 2007 - 11:48
 
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#21   27 Giugno 2007 - 13:32
 
naah, mai sopportato neanche il cantautorame francofono, ai cui deliri, a suo tempo, risposero adeguatamente Fo e Jannacci con "Per un foruncolo". Nel mio piccolo mi sono anche reso colpevole di questo:

NE MOQUETTE PAS
(pseudocanzone in similfrancese composta da un epigono di Jacques Brel in occasione del lavaggio della moquette in ufficio)

Ne moquette pas
Faut pas oublier
que pendant deux jours
on sera serrrés
pour laver par terre
et notre moquette
sera fort moulliée
Elle sera interdite
même aux paperettes
Ne moquette pas.....

Je te porterai
des tapis roulants
venus des pays
où on ne roule pas

Je te donnerai
des tapis volants
volés aux Volants [ les autos de la Police ]
ou à Ali Baba

Je ferai un domaine
où le parquet sera roi
où le parquet sera roi
où tu seras reine

Ne moquette pas [ 25 fois ]

Mais tu me connais:
la moquette m'enquête
elle reveille la bête
au profond de moi

et en alternative....

nous nous plongerons
dans notre moquette
et je te ferai
ce que tu voudras

Et tu me diras
Ne m'oquette pas

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#22   27 Giugno 2007 - 15:52
 

ora, pero', devi farci un pastiche del genere su qualche pezzo sacro anglofono. se no sembri troppo Gialappa's.

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#23   27 Giugno 2007 - 17:30
 
be', ho in repertorio qualcosa più o meno del genere... (poi smetto con le autocitazioni, ma mi hai provocato)

Space/takeaway oddity
Per il lancio del primo astronauta (più precisamente: taikonauta) cinese

This is glound contlol to Comlade Fong,
you've leally made the glade! Ih! Ih! [risatina cinese]
And the papels want to know whose shilts you weah,
Now it's time to leave the capsule if you dale

This is Comlade Fong to glound contlol,
I'm spitting thlough the dooh
'Cause my wife cooks in a most peculiah way
..Should have bought my lunch in a safe takeaway

And now
food is floating in this tin can,
spling lolls, wanton
My vomit's gleen and blue and theh's nothing I can do

Though I'm passed one hundled thousand miles,
I'm feeling pletty ill
Hope this fuckin' spaceship knows which way to go
To McDonald's, kung fu movies and ping pong

Gong Li postels, pictules of Canton
and Walhol's Chailman Mao..
This is not a spaceship, it's a megastoh !
Tell my wife I hate the way she cooks
She knows

Glound contlol to Comlade Fong:
Yo' cilcuit's dead, theh's something wlong.
Fuck yo'self and Mao-Tse-Tong !
Can you heah me Comlade Fong?
Can you heah me Comlade Fong?
Can you ...


E' scomparso Ringo, misconosciuto rocker dal cuore tenero. E debole
Se io fossi stato famoso, non qui
ma a Memphis starei, giù nel Tennessee
Invece concimo un'ignota collina
Ungendo il sudario con la brillantina
E provo e riprovo le mosse di Elvis
rockando e rollando le ossa del pelvis
Il cuore spezzato in un misero hotel
Nessuno che piange in quella chapel
Chissà se ti senti almeno un po' tender
vedendo il mio soul rispedito al suo sender,
demonio in disguise. Chi riempie il tuo letto ?
Sei sola stanotte o batti nel ghetto ?
"Non esser crudele.. vorrei conversare.."
ma tu andavi in giro, più azione a cercare.
Sei solo una cagna, se non fai attenzione
ti trovi a ballare il rock in prigione
Almeno, qua dentro, son certo che tu
non puoi più pestare le mie scarpe blu
La voce è ormai roca, dispersa la band
e sei piedi sotto io sogno Graceland.
Ma il rock non è morto. Lo puoi fare a fette,
vietarlo, pestarlo: la quarta rimette

Va verso il mistero, sparato, il mio treno
Ma è pieno di rockers, mi sento sereno
E vedendo la Gibson che in mano io stringo
alè
vengon tutti a suonare con
Ringo

Retirement blues
(di anonimo - incerta traduzione di Dust)
Sono andato all' Ufficio (n.d.t. l'ufficio di collocamento) e ho chiesto
"Ehi, capo [officer] c'è qualcosa per me?
La mia donna mi ha lasciato e sono senza lavoro"
Mi ha risposto "Fila [buzz off]. Non la vogliamo la gente come te.
Sei troppo vecchio per lavorare e troppo giovane per la pensione"
[You're too old to work,
Too young
To retire]
Sono andato all'INPS e ho chiesto all'impiegato
"Ehi amico, sei sicuro che non è venuta la mia ora ?"
Mi ha guardato sogghignando [grinning] e mi ha risposto
"Quarant'anni e un giorno, allora sarà il momento [your time will come]
Ma adesso sei troppo vecchio per lavorare e troppo giovane per la pensione"
Se ci arrivate prima di me [If you get there before I do]
Dite ai miei amici che sto arrivando anch'io
Ma intanto sto andando in giro aspettando di morire [just a-waitin' 'round to die]
Guardami [look at me]: troppo vecchio per lavorare e troppo giovane per la pensione
Me ne vado per questa vecchia e polverosa strada [old dusty road]
solo col mio blues della pensione
Mi sa che se domani mi sento come oggi [Feelin' tomorrow like I feel today]
che il Signore mi perdoni [Lord have mercy of me]
ma prendo tutti i miei soldi
e me li sputtano in simil Viagra
[spend all my money on a cheap Viagra substitute]
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#24   27 Giugno 2007 - 17:33
 

quando a Venezia c'erano ancora i bacari di una volta, i vecchi ubriaconi si davano anche loro alla nobile arte della cover:

i cavai xe stanchi ne l'umida sera
i xe cava a dentiera
e i xe mete a dormir
i xe svegia al matino co a boca cativa
i xe neta a zenziva
e i xe mete a cantar


la cover italiana la cantava Dalida.

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#25   27 Giugno 2007 - 17:40
 
e come non citare
A Paris
touslesjourslesgarçons
vonttromberlesmuièrs
desamispistoulons
A Paris...
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#26   27 Giugno 2007 - 17:51
 

aaa dust, qui ci sono delle Signore, si contenga. ancora un po' e ci tiri fuori la cover lumbàrd di Perry Como, Magic Moment (la cansùn de l'Idroscalo, savasandir). comunque, bèccati questa:
il carretto passava e quell'uomo gridava
BASTARDI!
avete preso i gelati e nel carretto avete messo i petardi

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#27   27 Giugno 2007 - 18:04
 
il commento 21... ah finalmente un po' di poesia, e nemmeno copiata per giunta
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#28   28 Giugno 2007 - 09:29
 
A proposito dell'eterno confronto anglo vs. franco. Theme Time Radio Hour è (o forse era) una trasmissione radiofonica condotta da Bob Dylan. Ogni puntata un argomento, normalmente sintetizzato in una parola. Ne ho scaricate dalla rete un bel po' e vi consiglio caldamente di imitarmi, se riuscite ancora a trovarle. Nella puntata "Drink" ci sono due brani dallo stesso titolo: "I drink". Quello cantato da Aznavour è una specie di valzer disperato e turbinoso del genere che potrebbe accompagnare "Scarpette rosse". Incipit:
"I drink to drive away all the years I have hated, the ambitions frustrated that no longer survive. I drink day after day to the chaos behind me, yes I drink to remind me that I still am alive.
So I give you a toast to the endless confusions, to the lies and delusions that have swallowed my life. "
Il secondo è una ballad eseguita con voce adeguatamente autoironica e un po' sbronza di Mary Gauthier. Enfasi autodistruttiva a zero. Citazione:
"..
Chicken TV dinner
6 minutes on defrost, 3 on high
A beer to wash it down with
Then another, a little whiskey on the side
It's not so bad alone here
It don't bother me that every night's the same
I don't need another lover
Hanging 'round, trying to make me change
...
I know what I am
But I don't give a damn

Fish swim
Birds fly
Daddies yell
Mamas cry
Old men
Sit and think

I drink
"
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Questo blog si esprime al plurale maiestatis (dove maiestas ha l'accezione di "crimine contro la Patria"). Il fondatore, Acidosignore, è spesso visiting professor in focolai di autostima senza speranza salotti mediatici come l'acclamato blog azioneparallela o l'incredibile Herzog, mica noccioline. Tornando alla casa base, un avvertimento: qui non si fa Big Conversèscion e i link picci pucci non ce li trovate. In compenso, pero', linkiamo i post più pisquani. A proposito, abbiamo il copyright per le espressioni "blogger pisquano", "savasandir" e "vallo a sapé". Ai coglioncelli in vena di gossip: Acidosignore e Adlimina non sono parenti. Nemmeno acquisiti. Un'ultima cosa: se passate e la sparate troppo grossa, lo faremo notare ostentatamente. Ché mica ve lo ordina il dottore di passar di qua.

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