Come ogni tanto noiosamente vi ricordiamo, la faccenda della Big Conversèscion
non ci trova consenzienti. Pero', ogni tanto andiamo a informarci
sulle derive sugli sviluppi presi dai nostrani teorici della Comunicazione. Ed è giocoforza finire su testi come
questo. Non avete voglia di leggerlo per intero? Non sapremmo biasimarvi. Comunque,
a casa sua l'Autore ne presenta il succo richiamandosi nientemeno che al
teorico delle intelligenze multiple. Scusate la rudezza, ma noi Uomini del Novecento siamo un po' scettici. Dunque, pare che il XXI* secolo
appartenga alle persone che sono in grado di pensare in un certo modo. Fin qui,
why not? Del resto è un'asserzione talmente
banale universale da trovar
tutti d'accordo. Più avanti, pero', la faccenda prende toni da Apocalisse:
chi non è in grado di sviluppare queste capacità è destinato a soccombere [avete letto proprio bene: soccombere]
- professionalmente e socialmente - in un mondo sovrabbondante di informazioni, dove per fare la scelta giusta occorre farsi guidare da capacità di sintesi o da intuito ben allenato. Capito, zucconi? Piantatela di studiare tutta quella roba inutile, acquisite piuttosto
la furbizia della strada i mezzi per comunicare. Senno' finirete come dei barboni all'angolo della strada, alla merce' del primo American Psycho che passa. Comunicare che cosa? Le
opinioni, savasandir. Ai fatti ci pensano i grandi. E naturalmente "bloggate, bloggate, qualcosa resterà". A proposito, avete mica da proporre qualche nuovo tipo di intelligenza oltre a quelle
già teorizzate? Noi almeno una definizione ce l'avremmo, ma non ci va di scadere nel pecoreccio.
*cifra romana che sta per "ventunesimo". ci scusiamo con chi lo sapeva già, ma non vorremmo lasciare indietro i Cultori della Comunicazione.