Ségolène
esalta la Marsigliese, che nei meetings del PS francese ha ormai sostituito l'Internazionale (dalle nostre parti
tirano arie più yé-yé, ahimé). Secondo la bella candidata, il marziale canto di Rouget de l'Isle non sarebbe un inno sanguinario, anche se l'invito a far abbeverare i solchi del territorio esagonale col sangue impuro dei nemici
fa discutere. Sanguinario? E che dire, allora, dell'
inno reale danese? Quello si' che è puro splatter. Stringiamci a coorte, va'.