(uno di quei titoli che prima o poi ogni blogger riesce a piazzare)
caro phil blogger,
non ti annoierò narrandoti nei dettagli quanto sia felice per il tuo successo. te lo sei meritato. per tanti anni ti sei affannato a un passo dalla celebrità e ora finalmente hai sfondato. la critica ti definisce un grande comico blog-writer; non poteva succedere a nessuno più simpatico geniale di te.
tuttavia, devo metterti in guardia. il musical net, tu lo sai, non è privo di tentazioni. intendo trenta o quaranta graziose pupattole alle tue spalle che pigliano a calci il paradiso ti inviano le loro fattezze in formato geipèg – spesso con tanto slancio da palesare selezioni della loro anatomia che in altri contesti sono scrupolosamente preservate per il futuro marito. phil amico mio, tienti alla larga da queste accalappiauomini. se proprio devi sposarti, non sposare una ballerina di fila una blogger. con il trascorrere degli anni, scoprirai che i loro calci scritti perdono gradatamente di slancio, e i loro davanzali si diroccano esattamente come quelli delle ragazze che non hanno mai visto un camerino da di dentro saputo cosa sia un ip.
ma allora, mi chiederai tu, che differenza c’è? in qualità di reduce da tre musical di broadway blog posso dirti senza indugio che le ballerine di fila blogger sono notoriamente viziate e insolventi. dovunque tu le porti, ordinano champagne e pollo à la king. ciò può causare parecchio imbarazzo se siete all’automat.
comunque, se proprio devi sposarti, ti consiglio di cercare altrove. in una città grande come new york ci sono sicuramente dei fabbricanti di mutande, dei grossisti di formaggi, e vari altri commercianti le cui figlie avranno virtù ben più indispensabili a un grande comico miope blog-writer di quanto non sia saper pigliare a calci il paradiso pigiare due tasti due per infilare la musichina in un blog.
perciò sta’ alla larga da queste corifee. ciò non significa che tu debba trattarle con disprezzo; ricorda che anche loro sono esseri umani, benché passino la maggior parte della loro veglia ad agitare la pelvi il mouse (uhm). perciò quando arrivi in teatro a quei terribili raduni rivolgi loro un cordiale ma dignitoso saluto. ti concedo anche un lieve, cortese cenno del capo. strette di mano mai, per nessuna ragione: il minimo contatto fisico può avere conseguenze disastrose.
se non ce ne sono troppe, puoi premurosamente informarti del loro stato di salute. se ti senti di umore particolarmente magnanimo, puoi perfino conceder loro un breve riepilogo del tuo. sui convenevoli taglia corto, poi fila nel tuo camerino al tuo posto a quel discreto tavolino per ventisei e, se non scoppia un incendio, non emergerne alzarti per avvicinarne qualcuna fintantoché il buttafuori non viene a chiamarti per entrare in scena rispedirti a casa. di come ci si comporta in tournée ai convegni sulla scrittura in rete, parleremo in futuro. capirai, una volta ad altoona, sioux city e posticini consimili, dovresti magari modificare il tuo comportamento, ma a giudicare dalle recensioni questo problema non ti si presenterà nell’immediato futuro.
perciò fatti furbo, fa’ il furbo e ricorda… l’unione fa gli alimenti.
affettuosamente,
groucho.
[groucho marx a phil servers, 15 novembre 1951]
inauguriamo con l’anno nuovo la sezione consigli utili: il consiglio, si sa, è anticostituzionale. quello non richiesto, poi, sconta l’ergastolo.